Counseling Filosofico
Il counseling filosofico è una relazione d'aiuto che ha l'obiettivo di chiarificare la visione del mondo del consultante, così che egli possa, grazie alle sue risorse personali, prendere decisioni, risolvere dubbi e promuovere la sua consapevolezza personale nel "qui ed ora" in modo autonomo ed efficace.
Lo
scopo del Counseling Filosofico è quindi aiutare il consultante a
comprendere con chiarezza la sua situazione e, se si tratta di un problema, a
usare le sue stesse risorse per risolverlo.
Quando non si può giungere a una soluzione, l'obiettivo è di aiutare a vedere
la questione in modo completo e limpido, così da aiutare il consultante a
sviluppare la capacità di convivere con essa, anziché vivere contro di essa.
A chi è rivolto?
- A chi cerca chiarezza in un momento di cambiamento o difficoltà
- A chi vuole approfondire la conoscenza di sé
- A chi desidera affrontare le seguenti questioni:
-esistenziali
- che rispondono ai più grandi interrogativi dell'Uomo, calati nella vita di ogni giorno (il senso della vita, la morte, la malattia, l'amore, la felicità, ecc.);
- (inquadramento e senso delle proprie relazioni nell'esistenza, interrogativi sul senso della propria professione, identificazione delle proprie gerarchie di valori, ecc.);
- (in ambito di lavoro, di studio, delle relazioni, ecc.);
-temi di bioetica
- (l'aborto, la fecondazione artificiale, l'eutanasia, i trapianti, ecc.);

Cosa fa il counselor
Il Counselor non dà consigli, non è sostegno o altro tipo di intervento psicologico né psicoterapia; non fa prevenzione né diagnosi e non prescrive terapie. È possibile intraprendere un percorso di Counseling filosofico parallelamente ad uno psicologico, psicoterapeutico o psicoanalitico.
Non si tratta di un intervento destinato a curare un disagio interiore dipendente dalla struttura di personalità o una psicopatologia, né di un'attività sanitaria a qualsiasi titolo.
